01/12/2020

Topi e ratti in casa in inverno, come riconoscerli e allontanarli.

Uno o più topi hanno fatto visita al tuo appartamento o locale? Le temperature continuano ad abbassarsi e l’inverno è alle porte, topi e ratti cercano riparo in ambienti più caldi, dove passare i mesi più freddi. Capaci di arrampicarsi praticamente ovunque, abili a passare in fessure persino millimetriche, i topi riescono ad entrare senza troppi problemi in case, uffici, garage, cantine e negozi.

Una volta entrati cosa fanno?

Rosicchiano materiali, per affilare i due denti incisivi che crescono velocemente, cercano anfratti caldi, come il motore  delle auto o i locali caldaia, e posti perfetti per nidificare.

Come accertarsi dell’infestazione?

Topi e ratti lasciano chiari segnali del loro passaggio. Di seguito vi riportiamo i più facili da riscontrare:

Escrementi: sono spesso confusi con quelli dei gechi, che si distinguono da quelli dei ratti/topi per la puntina bianca. Gli escrementi dei topi sono neri, hanno forma cilindrica e una dimensione media di 3-6 mm di lunghezza;  quelli dei ratti, invece, sono leggermente più grandi.  Quando l’infestazione è notevole, si notano centinaia di escrementi, basti pensare che un solo ratto è capace di depositare anche 40 escrementi al giorno, i topi anche più di 80!

Elementi rosicchiati:  plastica, legno, cavi elettrici, possono essere presi di mira. Se rosicchiato da un topo il materiale presente un morso con due scanalature parallele 1 – 2 mm l’una dall’altra.

Impronte: quelle dei topi sono piccole e ravvicinate, quelle dei ratti, invece, sono più distanziate e grandi.  In presenza di polvere o liquidi, sarà molto facile individuarle, in ambienti impeccabili, invece, possono essere portate in evidenza cospargendo un po’ di farina  in alcuni punti del pavimento.

Cattivo odore: acre, forte, paragonabile a quello dell’ammoniaca. Tutta colpa delle urine o, peggio ancora, di roditori morti in decomposizione.

Nidi: negli anfratti, dietro ai mobili o negli angoli, possono essere rinvenuti accumuli di piccoli materiali vari, quali, ad esempio, carta, porzioni di tessuti, rotoli vari.  Sono tutti elementi porti da topi o ratti per creare dei nidi. In ognuno di essi possono trovarsi cucciolate composta da 4 a 16 piccoli. In un anno un topo genera in media 4 – 8 cucciolate.

Queste informazioni ti hanno confermato che nel tuo ambiente domestico/lavorativo c’è una presenza indesiderata?

Vuoi riconoscere il tuo ospite indesiderato? Clicca qui.

Per scoprire come allontanarlo nel più breve tempo possibile, contattaci qui.