02/09/2025

Nido di vespe, è boom al rientro dalle vacanze

Le ferie sono finite, le vacanze pure. Al rientro a casa in tanti si sono imbattuti in una spiacevole sorpresa: un nido di vespe. In città è molto frequente che il nido venga formato nel cassonetto della tapparella o in qualche foro della facciata dei palazzi. In campagna, invece, è più facile trovarlo tra le tegole del tetto o nel pergolato.

In cosa consiste l’intervento di disinfestazione ed eliminazione del nido? Scopriamolo insieme!

1 – Ispezione del nido

La prima fase, quella più importante, è l’ispezione del favo (nido). Risulta, infatti, fondamentale studiarne le dimensioni, la posizione e la tecnica migliore per esser certi di eliminarlo.

2 – Irrorazione d’insetticida liquido

Eroghiamo un prodotto insetticida dal forte potere abbattente mediante una lancia ad alta pressione. Così facendo il nido viene distrutto e reso impraticabile. Si procede poi alla disinfestazione di eventuali fori. L’alta pressione della lancia è qui determinante, per accertarsi di trattare il foro in profondità.

3 – Asportazione del nido

Una volta disinfestato, il nido viene asportato, al fine di rendere sicuro l’ambiente trattato ed eliminare ogni traccia d’infestazione.

4 – Chiusura del foro

Se il nido era stato costruito in un foro, o qualsiasi altro pertugio, consigliamo di chiudere quest’ultimo con materiale resistente: stucco, calcestruzzo. Meglio evitare la schiuma poliuretanica, più nota come schiuma espansa, poiché questa viene facilmente corrosa dagli insetti.

A seguito della disinfestazione e dell’asportazione del nido, potrebbero notarsi ancora delle vespe in volo. Si tratta delle vespe esploratrici che durante l’intervento erano lontane dal nido. Niente panico: non trovando più “casa”, andranno via dopo poco.

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