zanzara_tigre_md_disinfestazioni_dengue
25/03/2024

Allarme dengue in Italia, prevenzione e trattamento

A seguito di un recente caso di positività a Busto Arsizio, è scattato l’allarme dengue in tutta Italia. Analizziamo di seguito la situazione attuale e cosa consiglia l’Istituto Superiore di Sanità  per contrastare questa infezione.

La situazione in Italia

Nel 2023 nella nostra penisola sono stati ben 362 i casi accertati di dengue. A marzo 2024, però, già se ne contano 48, tutti importati e, seppure il Ministro della Salute, Orazio Schillaci  definisce «non è allarmante» la situazione attuale, un po’ di timore generale è iniziato a generarsi. Il motivo? La diffusione molto rapida di malattie da altri Paesi e perfino altri continenti. In Brasile, infatti, i casi di dengue sono circa un 1 milione e 300mila e si prevede che si possa arrivare in breve tempo a 5 milioni in quanto ci sono circa 20mila infezioni al giorno. La Regione Lazio, in base alle disposizioni governative, ha deciso di fronteggiare il pericolo con 500 dosi di vaccino in arrivo e altre 2.500 nelle prossime settimane, a disposizione per chi dovesse viaggiare in aree del mondo a rischio.

Informazioni generali sulla Dengue

L’Istituto Superiore di Sanità definisce così la dengue: di origine virale, la dengue è causata da quattro virus molto simili (Den-1, Den-2, Den-3 e Den-4) ed è trasmessa agli esseri umani dalle punture di zanzare che hanno, a loro volta, punto una persona infetta. Non si ha quindi contagio diretto tra esseri umani, anche se l’uomo è il principale ospite del virus. Il virus circola nel sangue della persona infetta per 2-7 giorni, e in questo periodo la zanzara può prelevarlo e trasmetterlo ad altri. Nell’emisfero occidentale il vettore principale è la zanzara Aedes aegypti, anche se si sono registrati casi trasmessi da Aedes albopictus (zanzara tigre).

Sintomi e diagnosi

La dengue causa febbre a distanza di 5-6 giorni dalla puntura di zanzara, con temperature anche molto alte. Alla febbre si  aggiungono mal di testa acuti, dolori attorno e dietro agli occhi, forti dolori muscolari e alle articolazioni, nausea e vomito, irritazioni della pelle che possono manifestarsi sulla maggiore parte del corpo dopo 3/4 giorni dall’insorgenza della febbre. I sintomi tipici sono spesso assenti nei bambini.

Prevenzione  trattamento

Attraverso il  proprio sito web l’Istituto Superiore di Sanità chiarisce che la misura preventiva più efficace contro la dengue consiste nell’evitare di entrare in contatto con le zanzare vettore del virus. Diventano quindi prioritarie pratiche come l’uso di repellenti, vestiti adeguati e protettivi, zanzariere e tende. Dato che le zanzare sono più attive nelle prime ore del mattino, è particolarmente importante utilizzare le protezioni in questa parte della giornata.

Si sottolinea, inoltre che, per ridurre il rischio di epidemie di dengue, il mezzo più efficace è la lotta sistematica e continuativa alla zanzara che funge da vettore della malattia. Ciò significa eliminare tutti i ristagni d’acqua in prossimità delle zone abitate, ed effettuare vere e proprie campagne di disinfestazione che riducano la popolazione di Aedes.

Vuoi avere maggiori informazioni sulle pratiche migliori di disinfestazione da zanzare o un preventivo di spesa. Non esitare a contattarci. Clicca qui.