Disinfezione da muffe

Interventi specialistici di disinfezione per controllare ed eliminare ogni genere di muffe

Descrizione infestante

Controllo delle muffe

Note generali sulle muffe

Le muffe sono funghi microscopici che durante la loro crescita producono particelle di forma sferica e dimensioni molto piccole, assai simili ai pollini (spore) che si disperdono nell’aria principalmente in estate e autunno. Possono crescere sia all’interno che all’esterno delle abitazioni.
All’interno si ritrovano principalmente su alimenti non adeguatamente conservati, su indumenti di lana, nel materasso e divani, su pareti e pavimenti umidi, su carta da parati, sul terriccio e sulle foglie di piante ornamentali, nei sistemi di condizionamento d’aria, negli umidificatori, nei frigoriferi, in particolare intorno alle guarnizioni di chiusura dello sportello.

All’esterno delle abitazioni si trovano principalmente sul suolo e su materiale organico in decomposizione (frutta, legno, cereali, foglie, ecc.). Le muffe possono accumularsi in grandi quantità in particolari ambienti di lavoro come caseifici, salumifici, cartiere, stalle, silos, magazzini, vivai e serre. Nel nostro paese la muffa più allergizzante è l’alternaria, seguita da Cladosporium, Aspergillus, Epicoccum e Penicillium

Come intervenire

Come eliminare le muffe

Un buon intervento di disinfezione, eseguito con idonee soluzioni disinfettanti, a base di sali quaternari d’ammonio, uccide le muffe.

Tali formulati sono particolarmente indicati nella disinfezione di ospedali, abitazioni, scuole, locali pubblici, mercati, suppellettili, attrezzi, automezzi di trasporto, servizi igienici, ecc. Sono indicati inoltre quali disinfettanti antimuffa, nell’industria alimentare, con particolare riguardo alle attività lattiero – casearie, dolciarie, conserviere, ittiche, enologiche, acque gassate e bevande analcoliche ed in zootecnia.

L’uso di idonee attrezzature permette la distribuzione più razionale di queste sostanze, garantendo la liberazione dalle muffe.

Consigli utili

Consigli utili

Nel soggetto allergico, la disinfezione deve essere accompagnata da adeguate misure di prevenzione come:

  • In tutta la casa mantenere un’umidità relativa possibilmente al di sotto del 50%. Usare un deumidificatore o un condizionatore d’aria in estate, avendo l’accortezza di tenere le finestre chiuse (i deumidificatori devono essere regolarmente svuotati dall’acqua). Non utilizzare umidificatori. Le case con un buon isolamento termico non permettono la fuoriuscita del vapore acqueo e ciò favorisce la crescita delle muffe. Se abitate in un ambiente di questo tipo fate attenzione che vi sia una buona ventilazione e ricambio d’aria. In estate può essere utile l’impiego del condizionatore. Eliminare le infiltrazioni d’acqua e gli eventuali problemi di allagamento, così come ogni materiale che abbia subito precedentemente un allagamento o risulti esageratamente vecchio e sporco.
  • Anche se le piante da appartamento non sono la sorgente principale di muffe nell’ambiente domestico, è prudente limitare il numero delle stesse. Le muffe possono essere aero-disperse quando le piante vengono innaffiate, reinvasate o spostate e comunque aumentano l’umidità interna della casa. Le muffe sono presenti nella corteccia delle piante e pertanto, se si usa il camino o una stufa a legna, non conservare la legna da bruciare all’interno della casa.
  • In cucina usare una ventola aspirante per rimuovere il vapore acqueo quando si cucina. Nel caso di frigoriferi auto­sbrinanti svuotare frequentemente le vaschette dell’acqua. Fare attenzione alla conservazione dei cibi ed eliminare immediatamente quelli avariati. Le muffe crescono nei contenitori delle immondizie, che dovrebbero essere svuotati frequentemente e lavati.
  • In bagno usare la ventola aspirante o aprire la finestra dopo la doccia. Lavare le tende della doccia, la vasca, lavandini, piastrelle con candeggina. Mettere ad asciugare gli indumenti all’aria subito dopo il lavaggio. Se si é allergici all’alternaria é meglio asciugare gli indumenti all’interno della casa con l’aiuto di un deumidificatore. Appendere gli indumenti all’esterno potrebbe favorire la deposizione su di essi dell’alternaria stessa.
  • Nella camera da letto seguire le stesse regole suggerite per gli allergici agli acari. Materassi e cuscini in gommapiuma sono particolarmente adatti alla crescita delle muffe. Materassi e cuscini devono essere ricoperti con tessuto barriera, che non lascia passare le muffe, ma consente la traspirazione del vapore acqueo.
  • Le muffe crescono bene negli armadi a muro che in genere sono umidi e bui. Scarpe e vestiti, prima di essere riposti, devono essere completamente asciutti. Una lampadina con pochi watt o prodotti chimici che rimuovono le muffe possono prevenire la crescita delle stesse nell’armadio.
  • Nell’ambiente esterno evitare di tagliare l’erba o di rastrellare le foglie cadute. Questi lavori dovrebbero essere eseguiti dai familiari o da altre persone non allergiche. Evitare di sostare in prossimità di cataste di materiali in decomposizione come erba o foglie, o di depositi di grano. Potare e tagliare gli alberi per evitare che la casa sia eccessivamente ombreggiata e non permettere la crescita sui muri di piante rampicanti. Correggere eventuali problemi di drenaggio dell’acqua in prossimità della casa, poiché l’acqua che ristagna aumenta di molto la crescita delle muffe.
  • Evitare di campeggiare o camminare in boschi dove vi è un’alta concentrazione di vegetazione in decomposizione. Alcune muffe sono disperse nell’aria nelle giornate secche e ventose (alternaria in particolare) altre nelle giornate piovose. Limitare le uscite all’aria aperta in queste giornate e fare una doccia quando si rientra in casa per rimuovere le spore che si sono accumulate nei capelli. Evitare alcuni ambienti quali serre, negozi d’antiquariato, saune, che sono sorgenti di aumentata esposizione alle muffe. Si possono inoltre trovare elevate concentrazioni di muffe nei condizionatori d’aria delle automobili, nei sacchi a pelo e nelle case per le vacanze o in stanze d’albergo. Un’esposizione occupazionale alle muffe si verifica negli agricoltori, nei giardinieri, nei fornai, nei birrai, nei fioristi, nei falegnami e nei tappezzieri.
  • Utilizzare i farmaci come prescritto dal vostro medico. Sono possibili infatti bruschi innalzamenti dei livelli di alternaria che possono causare crisi asmatiche gravi nelle persone allergiche.

Quanto costa?

Quanto costa la disinfezione contro le muffe?

Spesso si ha timore di chiamare un’azienda di disinfestazione perché si teme che i costi siano elevati e non sostenibili.  Si tratta di una convinzione errata, dal momento che la spesa per un intervento è assolutamente accessibile ad ogni famiglia o azienda. Un sopralluogo gratuito ci permetterà di stabilire un prezzo che siamo certi potrà essere tranquillamente affrontato.

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