Ebbene sì, le zanzare hanno già iniziato a ronzare in giro, prima del previsto quest’anno! A cosa è dovuta la loro comparsa prematura? Il motivo è semplice, le alte temperature delle ultime settimane, in media superiori ai 20 gradi, hanno consentito alle zanzare sopravvisute in inverno di uscire allo scoperto. Non tutte le zanzare, infatti, muoiono con il freddo, in molte riescono a trovare riparo e calore negli anfratti più disparati: tetti, cantine, griglie, caditoi, muri, ecc.
Quelle in circolazione, dunque, sono zanzare sopravvisute all’inverno e pronte ad un nuovo ciclo. La nuova generazione, quella frutto dell’ultima deposizione delle uova, si vedrà a metà maggio, salvo un ulteriore aumento delle temperature che potrebbe anticiparne la comparsa.
Come evitare una massiccia infestazione?
Con interventi larvicidi programmati che, agendo sulle larve, consentono di eliminare in breve tempo un grande numero di “potenziali” zanzare adulte, impiegando quantità modeste di specifici insetticidi. Questo tipo di intervento si caratterizzata per un impatto ambientale minore rispetto a quello specifico per la lotta contro le zanzare adulte.
Il ciclo vitale
Le zanzare proliferano in ambienti in cui c’è acqua stagnante. Le larve si sviluppano con temperature superiori a 20-22 °C. In primavera il ciclo si completa in 15-20 giorni, in estate in 6-8 giorni. Una volta adulte, le femmine si accoppiano e cercano subito sostanze proteiche. Vanno quindi a “caccia” e pungono. I maschi, invece, si nutrono di linfa e nettare e per questo non pungono e vivono nella vegetazione. Questi vivono in media 10-15 giorni, mentre le femmine da un mese a 4-5 mesi, a seconda delle stagioni.

