08/02/2018

LA CIMICE ASIATICA È SBARCATA A NAPOLI

È arrivata in campania la Cimice Asiatica (Halyomorpha halys), insetto che prende di mira e distrugge i raccolti di pere, ma anche quelli di pesche e mele, frutteti cruciali per l’economia agricola regionale.

La notizia è emersa nel corso del convegno Tecniche di monitoraggio e lotta integrata per un agricoltura sostenibile, svoltosi nell’ambito degli incontri formativi promossi dall’Ordine dei Dottori Agronomi e forestali della provincia di Napoli. A rivelarlo è stato Edgardo Ucciero, agronomo e ispettore fitosanitario della regione Campania, precisando che “al momento non abbiamo ancora notizie di danni a colture”.  L’ispettore ha invitato tutti i protagonisti del settore a segnalare immediatamente eventuali avvistamenti: ”Rivolgo un appello a tutti i professionisti presenti in sala, che sicuramente sono in contatto con tanti agricoltori: non dimenticatevi di invitare a denunciare anche solo i casi sospetti di presenze di insetti e altri parassiti sconosciuti, perchè la tempestività nell’individuazione delle prime aree focolaio è fondamentale per tentare l’eradicazione dei nocivi e quantomeno circoscriverne la presenza sul territorio con adeguate attività di contrasto”.

Come riconoscere la Cimice Asiatica?

Gli esemplari adulti sono lunghi circa 1,7 centimetri e hanno  in comune con le altre cimici la peculiare forma a scudo. La parte superiore si distingue per varie tonalità di bruno, mentre quella inferiore, presenta tonalità di bianco sporco, grigio, nero, rame e macchie di colore bluastro. Caratteristiche anche le bande luminose alternate sulle antenne e bande scure che si alternano sul bordo esterno nella zona addominale. Le zampe, infine, sono marroni con macchie chiare bianche o strisce.

Per nutrirsi la Cimice Asiatica perfora i tegumenti delle piante ospite con l’apparato boccale modificato; ciò  comporta, in parte, la formazione di fossette o aree necrotiche sulla superficie esterna dei frutti, la punteggiatura della foglia, la perdita di semi, e la possibile trasmissione di fitopatogeni .