È opinione diffusa che con il terminare dell’estate si riduca nettamente il rischio di un’invasione di insetti. Niente di più errato: la progressiva riduzione delle temperature tipica dell’autunno, infatti, comporta un vero e proprio esodo di insetti che lasciano gli spazi esterni a favore di quelli interni, alla ricerca di un ambiente adeguato dove trascorrere l’inverno. Molte specie di insetti, infatti, entrano in una sorta di ibernazione, uno stato noto come diapausa: riducono al minimo le loro funzioni vitali e, grazie alla produzione di speciali sostanze chimiche, possono resistere al freddo, alla manca di cibo e all’immobilità. Per poterlo fare, però, necessitano spazi adeguati, come abitazioni, cantine, magazzini, locali commerciali etc. Gli ambienti preferiti dagli insetti autunnali sono i locali umidi: non potendosi alimentare durante la stagione fredda, assorbono l’umidità nell’aria per fronteggiare il pericolo disidratazione. Alcuni esempi? Cantine, tubature, bagni, garage.
QUALI SONO
Tra gli insetti autunnali più diffusi troviamo sicuramente la cimice: quella verde, tipica dell’area del mediterraneo, e quella asiatica, di colore marrone e più robusta. Quest’ultima rappresenta un grande pericolo per le coltivazioni, specialmente per gli alberi da frutto. Da settembre in poi sarà facile imbattersi anche in:
- zanzare
- mosche
- formiche
- scarafaggi
- tarli
- coccinelle
- falene
COME DIFENDERSI
La prima cosa da fare è isolare totalmente gli ambienti interni dall’esterno, assicurandosi che nelle pareti, porte o tubature non ci siano fori o aperture di qualsiasi genere. Importante è evitare i ristagni d’acqua, in particolar modo in bagno e cucina. Più complicato, invece, è intervenire in cantina, dove sarebbe necessario un deumidificatore. È altresì fondamentale mantenere salubri gli ambienti, onde evitare che qualsiasi forma di sporcizia possa attirare gli insetti. Infine è consigliato smaltire regolarmente i rifiuti, pulire le grondaie e negli spazi esterni prendersi sempre cura del verde.

