27/12/2018

INSETTI IN INVERNO, COSA FANNO

Cosa fanno gli insetti durante l’inverno? Dove si nascondono?  Mentre l’uomo riesce perfettamente ad adattarsi ai cambi climatici delle quattro stagioni, molti organismi viventi non ci riescono, e sono costretti a ripararsi dalle temperature rigide. È il caso degli insetti, che durante l’inverno cercano un luogo ben protetto ed entrano in diapausa, termine con il quale si indica un vero e proprio letargo, un processo che rallenta il metabolismo e consente loro di non nutrirsi per lunghi mesi. Questo “riposo” generalmente dura pochi mesi, quelli freddi, ma ci sono talune eccezioni. Alcune specie di cicale, ad esempio, amano particolarmente l’estate e detestano i mesi gelidi, durante i quali cadono in un profondo sonno che può protrarsi fino a 7 anni, come avviene negli stati più a nord degli Stati Uniti.  Particolarmente curiosi sono i rimedi all’inverno di 3 specie di insetti: coccinelle, farfalle e api. Ecco cosa fanno:

 

Coccinelle

Questi insetti in inverno affrontano il freddo raggruppandosi in gran numero sotto rocce, fitta vegetazione o in qualche ambiente chiuso da tempo. Ma perché si radunano in massa? Perché sfruttano il colore che li contraddistingue, il  rosso, che rappresenta un chiaro segnale ai loro predatori: pericolo! Il corpo delle coccinelle, infatti, è velenoso e la sua tossicità è direttamente proporzionale all’intensità del loro colore. Radunandosi riescono, dunque, a respingere con maggiore efficacia potenziali assalti.

 

Farfalle

Le farfalle trascorrono l’inverno avvolte nella crisalide, un involucro doppio e duro  che li protegge dal freddo, noto per essere lo stato intermedio tra il bruco e la farfalla. In questo rifugio naturale entrano in diapausa. L’eccezione di questa specie è rappresentata dalle cosidette “vanesse dell’ortica”, che durante i mesi freddi si nascondono come adulti immobili in qualche anfratto, che sia una porzione di siepe, una soffitta o un edificio abbandonato.

 

Api

Gli insetti in inverno più geniali sono senza ombra di dubbio le api. Quando le temperature si irrigidiscono si agglomerano nel cuore dell’alveare formando un glomerulo, un ammasso al cui centro si posiziona l’ape regina. Le operaie,  invece, contraendo i muscoli del torace, rilasciano energia sotto forma di calore. Grazie a quest’azione corale nell’alveare si ottiene  una temperatura interna stabile intorno ai 24 °C. Da questo nucleo sono solitamente esclusi i fuchi, cioè gli esemplari maschi. In inverno, infatti, non nascono regine e non c’è dunque bisogno di accoppiarsi. I fuchi rappresenterebbero solo “bocche da sfamare” e per loro non c’è spazio.