25/02/2019

MOSCA ORIENTALE DELLA FRUTTA AVVISTATA IN CAMPANIA

La mosca orientale della frutta, il cui nome scientifico è Bactrocera dorsalis, è stata recentemente avvista in Campania, in due frutteti nelle province di Napoli e Salerno. Si tratta di un insetto proveniente dall’Asia tropicale, molto simile alla comune mosca dell’olivo, Bactrocera oleae, da cui si distingue, però, grazie alle maggiori dimensioni, essendo grande circa il doppio: 8 mm, rispetto  ai 4-5 mm della prima.  Presenta lo scuto di colore nero e lo scutello giallastro mentre e ai lati del pronoto si notano bande gialle, definite vitte, e sul dorso dell’addome una  macchia con forma a “T”.

La mosca orientale della frutta, nota anche come mosca orientale della frutta, è un insetto molto polifago, in grado di attaccare oltre 470 piante, tra cui: Citrus sp., Malus sp., Prunus sp., Diospyros sp., Vitis sp., Pyrus sp., oltre ad alcune solanacee (in particolare pomodoro) e cucurbitacee (tra cui cocomero, cetriolo e zucca). I danni che arreca sono provocati dalle larve, che si sviluppano nei frutti attaccati, nutrendosi del mesocarpo e provocando il disfacimento dei tessuti e/o la cascola anticipata. Con una temperatura di 30°C lo sviluppo da uovo ad adulto può avvenire in soli 9 giorni ed una femmina può produrre sino a 3000 uova, spesso deposte a gruppi nei frutti maturi, forando l’epidermide, grazie all’ovopositore di sostituzione, tipico dei tefritidi.

Oggi la Bactrocera dorsalis è presente in oltre 65 paesi, in Asia, Africa, Oceania e isole del Pacifico. La segnalazione in Campania rappresenta la prima in Europa e in tutto il bacino del Mediterraneo. Potenzialmente rappresenta un enorme pericolo per settore ortofrutticolo italiano, e non solo. La presenza di tale insetto, o di frutti il cui attacco è ad esso riconducibile, devono essere immediatamente segnalati al Servizio Fitosanitario Regionale, al seguente indirizzo e-mail servizio.fitosanitario@regione.campania.it