29/06/2018

PERCHÈ LE PUNTURE DELLE ZANZARE PRUDONO?

Ti sei mai chiesto perché la puntura di un insetto così piccolo causa un prurito così forte? Le zanzare hanno dimensioni ridottissime ma riescono a diventare un vero e proprio incubo dell’estate, essendo capaci di rovinare del tutto un sano momento di relax.

Solo gli esemplari femmina perforano la pelle umana con il “ pungiglione ”, la proboscide che le zanzare hanno al posto della bocca. Pungono per estrarre sangue dai capillari, che si trovano appena sotto la pelle. Prima di prelevarlo, però, iniettano la loro saliva, e il corpo umano, di conseguenza, rilascia istamina. La saliva della zanzara, infatti, può danneggiare le cellule che si trovano vicine al punto perforato dal pungiglione e il nostro sistema immunitario reagisce generando un’infiammazione nella zona della puntura rilasciando istamina, che funge da difesa dalle sostanze esterne. Fino a quando non viene neutralizzato l’effetto delle sostanze che generano allergia che si trovare nella saliva della zanzara, la parte colpita continuerà a prudere.

L’istamina è, dunque, un agente infiammatorio e provoca una reazione allergica la cui entità è molto soggettiva: in alcuni casi sulla parte perforata può apparire gonfiore,  in altri solo arrossamento ma, quasi sempre, un fastidioso prurito.

COME RIMEDIARE?

Per alleviare il fastidio è consigliato acquistare stick e gel per punture di zanzare, facilmente reperibili in farmaci. Basta applicarli sul punto colpito dall’insetto per neutralizzare più velocemente la reazione istaminica che causa il prurito. Se preferisci metodi più naturali, o fai da te, puoi applicare un po’ di dentifricio, o in alternativa collutorio, strofinando leggermente una compressa di aspirina bagnata (se non sei allergico) o un panno inumidita con ammoniaca.