26/09/2018

SALMONELLA E SALMONELLOSI: DEFINIZIONE, SINTOMI E PREVENZIONE

La Salmonella è un genere di Batteri della famiglia Enterobatteriacee che comprende un gruppo molto numeroso di batteri gram-negativi, circa duemila varianti. Le più diffuse nell’uomo e negli animali sono la Salmonella Enteritidis e la Salmonella Typhimurium.

La Salmonellosi, invece, è un’intossicazione alimentare causata dal batterio della Salmonella. Si trasmette per via oro-fecale,  mediante l’ingestione di cibi contaminati da feci animali o umane infette che, nella maggior parte dei casi, non presentano nessuna alterazione alla vista o all’olfatto. Il batterio, infatti, non riesce subito ad iniziare il suo ciclo metabolico e quando ci riesce,  produce idrogeno solforato (H2S), che emana un forte e sgradevole odore, grazie al quale si intuisce che il cibo è avariato. Gli alimenti più a rischio sono:

I cibi più comunemente considerati a rischio sono:

  • uova
  • pollame
  • carne cruda
  • latte non pastorizzato e derivati
  • maionese
  • succhi e creme di frutta non pastorizzati

 

SINTOMI

I sintomi della Salmonellosi possono manifestarsi tra le 6 e le 72 ore dall’assunzione di alimenti contaminati, ma in genere tendono a manifestarsi dopo 12-36 ore, per 4-7 giorni. Di seguito i più diffusi:

  • dolori addominali
  • nausea
  • vomito
  • dissenteria
  • febbre

Esistono anche forme cliniche più gravi, batteriemie o infezioni focali, che possono colpire, ad esempio, ossa e meningi. Tali forme si manifestano soprattutto in soggetti a rischio come bambini e anziani, o persone con deficit del sistema immunitario.

 

PREVENZIONE E TRATTAMENTO

Insetti, topi e ratti possono essere portatori dei batteri di Salmonella e trasmetterli. L’infezione avviene per assunzione di cibo o acqua da loro contaminati. Pertanto non è sufficiente un intervento che miri all’eliminazione degli infestanti, ma è necessario un intervento di disinfezione che consenta di ripristinare il massimo livello di igiene su superfici e ambienti, così da limitare le contaminazioni microbiche.

I disinfettanti utilizzati sono Presidi Medico Chirurgici, e garantiscono la disinfezione nei confronti di microrganismi gram-positivi e gram-negativi, oltre a funghi, virus, lieviti e muffe. Si tratta di prodotti a base di sali quaternari di ammonio con elevato potere battericida, registrati presso il Ministero della Salute ed autorizzati per l’uso in ambienti chiusi ed all’aperto. Vengono erogati mediante attrezzature di diverse dimensioni, in base alle caratteristiche dei luoghi da trattare.

Al fine di ridurre il rischio di contaminazione è consigliato pianificare una serie di interventi preventivi.