22/03/2021

Vespe e calabroni, riconoscere ed eliminare i nidi.

Durante i primi giorni di sole che preannunciano l’arrivo della primavera fanno il loro indesiderato arrivo vespe e calabroni, risvegliandosi dal loro invernamento.

Vespe e calabroni, nonostante siano insetti importanti per il nostro ecosistema, possono risultare essere molto pericolosi per l’uomo: sono insetti provvisti di un pungiglione, collegato ad una ghiandola velenifera, usato come arma di offesa e difesa, la cui puntura può provocare gravi irritazioni e shock anafilattico.

Inoltre, a differenza delle vespe, che arrivano ai 2,5 centimetri di lunghezza, i calabroni possono crescere fino ai 4 centimetri e spesso si comportano in modo più aggressivo verso l’uomo rispetto alle altre specie di vespe.

LA FORMAZIONE DEI NIDI: DOVE PUO’ AVVENIRE?

Tra Marzo e Aprile, avviene la formazione dei nidi, dove vespe e calabroni depongono le prime uova. Nidificano principalmente all’aperto, ma in realtà i nidi possono trovarsi nei luoghi più disparati:

  • All’interno ed in prossimità delle nostre abitazioni;
  • Nei tetti e sottotetti;
  • Nelle strutture in metallo (profilati tubolari, lamiere, capanni, ecc.);
  •  Nei quadri elettrici;
  •  Sui profili delle finestre;
  • Nei buchi del terreno, ed in molti altri posti, generalmente poco usati o frequentati.

COME DISTINGUERE UN NIDO DI VESPE DA QUELLO DEI CALABRONI

I nidi, sia delle vespe che dei calabroni, possono essere più o meno complessi e sempre costituiti di un materiale simile al cartone, ottenuto dalla masticazione del legno impastato con la loro saliva.

Il nido delle vespe è un alveare semisferico, capovolto, composto da cellette esagonali, e generalmente il punto di accesso si trova nella zona sottostante. Il nido delle vespe invece ospita 100-300 esemplari.

Nel nido dei calabroni, viene anche edificato un involucro protettivo esterno, in grado di resistere alla pioggia battente, oltre a fornire il giusto grado di isolamento termico necessario allo sviluppo delle uova. Inoltre, sono piuttosto grandi, di forma sferica e capaci di generare 300-500 esemplari e oltre.


Nido di vespe 

Nido di calabroni

 

CONSIGLI UTILI PER PREVENIRE LA NIDIFICAZIONE

Col passare del tempo le dimensioni del nido aumentano per poter ospitare un numero maggiore di insetti che può arrivare, a seconda della specie, anche a contare 20 mila unità nel caso delle vespe e circa 300 nel caso dei calabroni.

Risulta essenziale quindi, in caso sia di vespe che calabroni, prevenire la formazione dei nidi:

  • Conservare la spazzatura in contenitori grandi dotati di solidi coperchi. La spazzatura favorisce soprattutto l’arrivo delle vespe, che vengono attirate da alimenti proteici e dolci.
  • Sigillare fessure e crepe presenti nelle pareti esterne, soprattutto quelle comunicanti con zone difficili da ispezionare come, ad esempio, le cassette dei contatori. Le vespe e i calabroni possono sfruttare ogni piccola apertura per accedere e costruire un nido all’interno.
  • A differenza di altri insetti volanti, le vespe possono nidificare sottoterra. Per ostacolarle, osserva bene l’area esterna della casa andando in ricerca di eventuali buchi scavati da roditori o animali domestici. Riempili premendo energicamente la terra per assicurarti di averli rimossi.

Nel caso invece fosse già in atto un’infestazione da vespe o calabroni, è molto importante ricorrere ad un intervento di disinfestazione in grado di gestirne la proliferazione e diffusione. L’intervento consiste nella individuazione e rimozione dei favi (nidi), dopo averne allontanato gli insetti mediante adeguata disinfestazione. Attraverso tecniche è possibile scongiurare il potenziale rischio di un loro ritorno ma anche porre al riparo persone e ambiente.

Per ulteriori informazioni o per prenotare un intervento di disinfestazione, clicca qui