Durante i primi giorni di sole che preannunciano l’arrivo della primavera fanno il loro indesiderato arrivo vespe e calabroni, risvegliandosi dal loro invernamento.
Vespe e calabroni, nonostante siano insetti importanti per il nostro ecosistema, possono risultare essere molto pericolosi per l’uomo: sono insetti provvisti di un pungiglione, collegato ad una ghiandola velenifera, usato come arma di offesa e difesa, la cui puntura può provocare gravi irritazioni e shock anafilattico.
Inoltre, a differenza delle vespe, che arrivano ai 2,5 centimetri di lunghezza, i calabroni possono crescere fino ai 4 centimetri e spesso si comportano in modo più aggressivo verso l’uomo rispetto alle altre specie di vespe.
LA FORMAZIONE DEI NIDI: DOVE PUO’ AVVENIRE?
Tra Marzo e Aprile, avviene la formazione dei nidi, dove vespe e calabroni depongono le prime uova. Nidificano principalmente all’aperto, ma in realtà i nidi possono trovarsi nei luoghi più disparati:
- All’interno ed in prossimità delle nostre abitazioni;
- Nei tetti e sottotetti;
- Nelle strutture in metallo (profilati tubolari, lamiere, capanni, ecc.);
- Nei quadri elettrici;
- Sui profili delle finestre;
- Nei buchi del terreno, ed in molti altri posti, generalmente poco usati o frequentati.
COME DISTINGUERE UN NIDO DI VESPE DA QUELLO DEI CALABRONI
I nidi, sia delle vespe che dei calabroni, possono essere più o meno complessi e sempre costituiti di un materiale simile al cartone, ottenuto dalla masticazione del legno impastato con la loro saliva.
Il nido delle vespe è un alveare semisferico, capovolto, composto da cellette esagonali, e generalmente il punto di accesso si trova nella zona sottostante. Il nido delle vespe invece ospita 100-300 esemplari.
Nel nido dei calabroni, viene anche edificato un involucro protettivo esterno, in grado di resistere alla pioggia battente, oltre a fornire il giusto grado di isolamento termico necessario allo sviluppo delle uova. Inoltre, sono piuttosto grandi, di forma sferica e capaci di generare 300-500 esemplari e oltre.
Nido di calabroni
CONSIGLI UTILI PER PREVENIRE LA NIDIFICAZIONE
Col passare del tempo le dimensioni del nido aumentano per poter ospitare un numero maggiore di insetti che può arrivare, a seconda della specie, anche a contare 20 mila unità nel caso delle vespe e circa 300 nel caso dei calabroni.
Risulta essenziale quindi, in caso sia di vespe che calabroni, prevenire la formazione dei nidi:
- Conservare la spazzatura in contenitori grandi dotati di solidi coperchi. La spazzatura favorisce soprattutto l’arrivo delle vespe, che vengono attirate da alimenti proteici e dolci.
- Sigillare fessure e crepe presenti nelle pareti esterne, soprattutto quelle comunicanti con zone difficili da ispezionare come, ad esempio, le cassette dei contatori. Le vespe e i calabroni possono sfruttare ogni piccola apertura per accedere e costruire un nido all’interno.
- A differenza di altri insetti volanti, le vespe possono nidificare sottoterra. Per ostacolarle, osserva bene l’area esterna della casa andando in ricerca di eventuali buchi scavati da roditori o animali domestici. Riempili premendo energicamente la terra per assicurarti di averli rimossi.
Nel caso invece fosse già in atto un’infestazione da vespe o calabroni, è molto importante ricorrere ad un intervento di disinfestazione in grado di gestirne la proliferazione e diffusione. L’intervento consiste nella individuazione e rimozione dei favi (nidi), dopo averne allontanato gli insetti mediante adeguata disinfestazione. Attraverso tecniche è possibile scongiurare il potenziale rischio di un loro ritorno ma anche porre al riparo persone e ambiente.
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